100.000 persone in strada a Londra per la visita di Trump in UK

Liberato nel centro di Londra il pupazzo gonfiabile che irride il Presidente americano Donald Trump, richiamo dei tanti manifestanti che hanno affluito in Parliament Square, di fronte a Westminster, punto di raccolta del corteo.

Il ‘volo’ del pupazzo era stato autorizzato, non senza polemiche, dal sindaco laburista Sadiq Khan, che ha difeso di nuovo la manifestazione di protesta – replicando alle critiche del presidente americano – come una scelta in favore della libertà di espressione.

I dimostranti, che hanno inalberato cartelli e scandito slogan contro Trump, accusato fra l’altro di ‘razzismo, sessismo e islamofobia’, si apprestano a sfilare nel cuore della città sovrastati dal bebè capriccioso somigliante al presidente Usa.

Partiti poi nel pomeriggio dal centro di Londra il primo i due cortei destinati a dar vita alla manifestazione conclusiva di protesta contro la visita del presidente americano Donald Trump in Gran Bretagna. Molti gli slogan pungenti, i cartelloni e le bandiere, anche dell’Unione Europea, e molte le donne. Imponente lo schieramento di polizia, anche se il clima è stato quello di una parata colorata e non si sono segnalati incidenti né hanno trovato conferma i timori di violenze anticipati dall’ambasciata Usa nel Regno Unito nei giorni scorsi.

Negli ultimi minuti ha annunciato la sua partecipazione pure Ed Miliband, ex leader laburista, il quale ha twittato: “I valori di Trump non sono i nostri valori. Il suo razzismo, la sua misoginia, i suoi attacchi ai principi democratici mirano a legittimare una politica autoritaria profondamente pericolosa per le nostre società”.

“Io non ho criticato il primo ministro, ho molto rispetto per lei. È stata una storia raccontata diversamente. Ho detto cose fantastiche sul primo ministro. Queste sono fake news. L’unica cosa che chiedo a Theresa è di non avere restrizioni sul commercio”. Così Donald Trump, in visita in Gran Bretagna, risponde a chi gli chiede spiegazioni sull’intervista rilasciata al Sun in cui avrebbe attaccato May per una soft-Brexit. Nell’intervista, in realtà, il presidente Usa lanciava diverse stoccate anche al sindaco di Londra Sadiq Khan per la gestione dell’emergenza terrorismo e all’Europa per il tema migranti. Risparmiava solo l’ex ministro degli esteri Boris Johnson (“sarebbe un eccellente primo ministro”). Dopo aver incontrato la premier, però, Trump assicura: “Mai relazioni migliori fra noi”. May replica: “Dalla Brexit ci sono reali opportunità per un’intesa bilaterale con Usa”. Poi i due leader, in conferenza stampa, annunciano un accordo di libero scambio tra i loro Paesi dopo l’uscita dall’Ue.