Elezioni in Polonia: trionfa la destra nazionalista ed euroscettica

Il partito Prawo i Sprawiedliwosc (PiS), Diritto e Giustizia, dell’ex Premier Jaroslaw Kackzynsky trionfa alle elezioni polacche di domenica 25 ottobre 2015, guadagnando oltre il 39% dei consensi e ottenendo la maggioranza assoluta nella Sejm, la Camera Bassa del Parlamento. Con  242 seggi su un totale di 460, la premier designata, Beata Szydlo, sarà in grado di formare un governo senza ricorrere ad alleanze.

Il paese più popoloso dell’Europa dell’Est tornerà, dopo nove anni, ad essere guidato da una destra euroscettica, nazionalista e xenofoba, simile alla Fidesz del Primo Ministro ungherese Viktor Orbán. Inoltre, per la prima volta dal 1989, nessuna forza di sinistra è riuscita a superare la soglia di sbarramento fissata all’8% necessaria per entrare in parlamento, che sarà egemonizzato da forze di centro-destra e destra.

Il PiS aveva già ottenuto una schiacciante vittoria alle elezioni presidenziali dello scorso maggio, con l’affermazione dell’avvocato nazionalista Andrzej Duda, già fedelissimo dell’ex premier Kaczynsky. Mentre il partito conservatore occupa cariche più importanti del paese, cresce il timore di politiche autoritarie e enti-europeiste. Durante la campagna elettorale gli esponenti del Partito si erano dichiarati contrari ai migranti “portatori di epidemie” e al piano Ue di suddivisione dei profughi di guerra per “quote” nei vari paesi. “Portiamo Budapest a Varsavia” era uno degli slogan della campagna elettorale. Ma a differenza di Orbán e delle altre forze della destra radicale europea il PiS è un grande avversario del Presidente russo Vladimir Putin: tra Mosca e Varsavia non è mai corso buon sangue, soprattutto a causa delle vicende avvenute durante la Guerra Fredda, in cui la Polonia era ridotta a stato satellite dell’ex Urss. Per questo il partito è favorevole all’installazione di nuove basi Nato all’interno del paese.

Fonte: www.parties-adn-elections.eu

Fonte: www.parties-adn-elections.eu

Bruciante sconfitta per Plataforma, il partito di centro-destra – ma europeista – della premier uscente Ewa Kopacz, che si attesta intorno al 23%, ottenendo solo 133 seggi. Sconfitta dovuta perlopiù alle misure di austerity attuate negli ultimi anni, quale l’innalzamento dell’età pensionabile, riforma che il PiS ha dichiarato modificherà immediatamente. Segue il partito nazionalista di centro-destra del cantante rock Kukiz, che ottiene il 9%, i Moderni, partito di centro liberale che ottiene il 7,1% e i contadini al 5%. Il voto delle elezioni polacche ci consegna un parlamento egemonizzato da forze di destra a cui si opporranno forze di centro filo-europeiste favorevoli alle politiche di rigore promosse dalle principali istituzioni europee. Uno sbilanciamento a destra senza precedenti nella storia polacca degli ultimi sessant’anni.

@pellini_giacomo

Leave a Reply