Germania, la minoranza della Linke annuncia un nuovo movimento

La tendenza alla frammentazione della sinistra purtroppo non è una caratteristica solo italiana, come sembrano confermare gli ultimi sviluppi in seno alla Die Linke, il partito della sinistra tedesca membro della European Left.

Sahra Wagenknecht, deputata al parlamento tedesco ed esponente di primo piano, insieme ad Oskar Lafontaine, della componente minoritaria più euroscettica e favorevole ad un maggior controllo dei flussi migratori per la difesa dei salari tedeschi, ha ufficialmente annunciato la nascita del movimento Aufstehen (Alziamoci).

La data di lancio del nuovo soggetto della sinistra tedesca, la cui nascita era nell’aria già da tempo, è fissata per il 4 settembre e ufficialmente non si tratterebbe di una vera e propria scissione, dal momento che la Wagenknecht non ha annunciato la fuoriuscita dal partito della Die Linke, quanto piuttosto di una piattaforma che vorrebbe intercettare esponenti della stessa Linke, della Spd e dei Verdi “insoddisfatti dalle politiche prevalenti, per il rinnovo del Welfare e di uno Stato pacifico”.

Una formula quanto mai vaga, che si esplicita al momento nel lancio del sito online dove è disponibile unicamente un form per mandare la propria adesione alla piattaforma e alcuni video promozionali.

Difficile non cercare un nesso con la recente fuoriuscita del leader di France Insoumise Mélenchon dalla European Left, in polemica aperta con la sinistra greca di Syriza per cui aveva chiesto l’espulsione dal partito europeo fondato nel 2004 da Fausto Bertinotti.