Grecia, torna la contrattazione collettiva e scattano i primi aumenti salariali

Decine di migliaia di lavoratori in Grecia vedranno da venerdì il loro primo aumento del salario, visto che il ripristino della contrattazione collettiva il 21 agosto, con l’uscita della Grecia dai Memorandum, porta direttamente al ripristino e all’allargamento a tutti i lavoratori di 27 contratti settoriali e 13 contratti di altre mansioni. 

di Argiris Panagopoulos

La prima riunione del Consiglio Superiore del Lavoro si è chiusa con una buona notizia per i lavoratori nel settore alberghiero, nelle banche e nel settore marittimo, perché saranno i primi a vedere aumentare il loro salario minimo dai 585 euro, tetto a cui lo avevano portato Samaras e Venizelos negli anni in cui governavano con i diktat della Troika.

“Il Ministero del Lavoro introdurrà una procedura obbligatoria per tutti quelli accordi settoriali in vigore il 21 agosto”, ha detto Andreas Nefeloudis, il segretario del Ministero del Lavoro, sottolineando che il Ministero già elabora i dati dei lavoratori di questi settori partendo dal settore alberghiero e confronta i dati con quelli dei datori di lavoro e del sistema digitale Erganis.

Il secondo settore sarà quello dei bancari, cioè il contratto settoriale, che ha la particolarità di non avere una unica organizzazione di datori di lavoro, visto che il contratto settoriale è firmato da ogni banca. In questo caso serve il consenso del 70% dei lavoratori a favore del contratto collettivo, che dopo sarà valido per tutti.

Nel settore marittimo ci sono 4 contratti settoriali, che comprendono l’85% dei lavoratori del settore.
Inoltre ci sono altri contratti settoriali molto importanti, nel settore del tabacco, nel settore delle raffinerie e nei carburanti, nella produzione di cemento ecc.

Obiettivo del Ministero del Lavoro è finire i controlli a settembre per permettere al Corpo degli Ispettori di Lavoro di controllare l’applicazione dei nuovi contratti.

Nefeloudis ha denunciato che oggi “in un settore può essere rappresentato nel contratto settoriale dal 50% al 60% dei dipendenti, mentre tutti gli altri sono completamente senza protezione nei contratti aziendali, con unioni di persone e altri sorti nel periodo dei memorandum che avevano creato Nuova Democrazia e il Pasok.

“Molti lavoratori prendono 586 euro mente i contratti settoriali superano gli 800 euro. Dopo la decisione del Consiglio Superiore del Lavoro e la convalida della decisione con la firma della Ministra del Lavoro i datori di lavoro sono obbligati ad aumentare lo stipendio a decine di migliaia di lavoratori”, ha detto Nefeloudis.