La Commissione chiede la chiusura della procedura per disavanzo eccessivo per la Grecia

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La Commissione Europea ha raccomandato al Consiglio di porre fine alla procedura di deficit eccessivo indirizzata ad Atene. Si tratta di un riconoscimento importante per il governo greco e per il popolo greco che da sette anni subisce sacrifici economici mai richiesti a nessun altro paese. Se la raccomandazione verrà eseguita, la Grecia sarà soggetta alle normali norme europee di governance economica e fiscale, insieme ad un sistema dedicato alla sorveglianza post-programma.

di Daniela Sansone

È un importante passo in avanti per valorizzare gli sforzi considerevoli fatti dal paese in questi sette anni, in vista di un consolidamento delle finanze pubbliche e dei progressi compiuti per attuare il programma concordato. Valdis Dombrovskis, ha affermato che “La nostra raccomandazione di chiudere la procedura per disavanzo eccessivo per la Grecia è un altro segnale positivo della stabilità finanziaria e della ripresa economica del paese.

La commissione invita la Grecia di basarsi sui risultati raggiunti e continuare a rafforzare la fiducia nella sua economia, che è importante in vista di un suo ritorno ai mercati finanziari”. Ha esortato il paese a continuare il percorso riformatore intrapreso, sottolineando che una strategia di crescita a lungo termine contribuirebbe a garantire nuovi posti di lavoro, una crescita robusta e prosperità. Il commissario agli affari economici e monetari, Pierre Moscovici ha parlato di un “momento simbolico” per la Grecia soprattutto perché questo traguardo porta il paese verso una uscita dalla politica di austerità perseguita fino ad ora e apre un nuovo capitolo per la crescita, gli investimenti e l’occupazione assicurando che la “Commissione sarà sempre accanto al popolo greco”.

La Grecia ha compiuto progressi significativi per ritornare ad un percorso di sostenibilità fiscale. Il saldo delle amministrazioni pubbliche è migliorato da un deficit del 15,1% nel 2009 ad un avanzo di 0,7% nel 2016: un risultato al di sotto della soglia del 3% indicato nel trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il governo greco, in un comunicato stampa, ha fatto sapere che continuerà a concentrarsi sul percorso per terminare il programma di aggiustamento economico entro l’Agosto del 2018, sottolineando la bontà del lavoro portato avanti sino ad ora nonostante le prospettive catastrofiche di Nuova Democrazia e di una parte della stampa nazionale. La Grecia sta girando pagina e il governo, ad un ritmo costante, sta attuando un piano di riforme per la crescita socialmente giusto ed economicamente sostenibile.

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