Migliaia in piazza per Adamowicz, il sindaco antinazionalista polacco ucciso a coltellate

E’ morto Pawel Adamowicz, il sindaco di Danzica accoltellato l’altro ieri sera durante un concerto di beneficienza di fronte a migliaia di persone: lo hanno riferito responsabili dell’ospedale cittadino dove era stato ricoverato.

Cinquantatre anni, tra gli esponenti più in vista dell’opposizione al governo conservatore di Jaroslaw Kaczynski, Adamowicz era stato trasportato in ospedale in gravi condizioni e sottoposto a intervento chirurgico.

La stampa polacca ha riferito che l’aggressore ha 27 anni e avrebbe sofferto in passato di disturbi mentali.

L’assassino avrebbe riferito che la sua è stata una non meglio precisata vendetta contro “Piattaforma civica”, il partito di stampo cristiano-democratico che rappresenta oggi in Polonia la principale opposizione al governo di destra del blocco di Visegrad.  Adamowicz aveva iniziato la sua carriera politica proprio in quel partito, per poi uscirne e continuare la sua attività da indipendente.

Divenuto in poco tempo uno dei personaggi politici polacchi più in vista nel campo dell’opposizione al governo della destra ultra-nazionalista, Adamowicz aveva fondato una rete indipendente di sindaci progressisti che si opponevano alle leggi illiberali promulgate dal governo, ed anche per questo era stato oggetto negli ultimi mesi di una violentissima campagna mediatica con forti tratti diffamatori.

Ieri sera, in sua memoria, in migliaia hanno riempito le strade di Danzica, città di cui era stato da poco confermato primo cittadino con il 65% dei voti.