Il Parlamento Europeo approva il rapporto Forenza: “Accordi commerciali UE siano vincolati a rispetto diritti umani”

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E’ stato approvato oggi dal Parlamento Europeo riunito in plenaria a Strasburgo, a larga maggioranza, il rapporto di cui è relatrice Eleonora Forenza (GUE/NGL – L’Altra Europa con Tsipras) sulle politiche commerciali dell’UE e le norme sociali e ambientali, i diritti umani e la responsabilità delle imprese: «Il rapporto è un forte monito del Parlamento europeo che chiede che sia giuridicamente vincolante il rispetto dei diritti umani, sociali e dell’ambiente, negli accordi commerciali internazionali dell’UE.

Il testo approvato chiede che ogni accordo includa una clausola giuridicamente vincolante sui diritti umani, e che la sua piena attuazione sia rigorosamente e costantemente monitorata. Il rapporto chiede inoltre anche alla Commissione europea di agire in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) per promuovere la definizione di regole applicabili per la gestione sostenibile delle catene di approvvigionamento globali delle multinazionali. Inoltre, si insiste sul fatto che i paesi firmatari degli accordi commerciali con l’Unione europea debbano essere obbligati anche a ratificare e attuare le convenzioni fondamentali del lavoro dell’OIL, e sulla necessità di mantenere e rafforzare il ruolo dell’OIL, nel corso dei negoziati per gli accordi commerciali.

Si afferma la necessità di valutare l’impatto di genere degli accordi commerciali, sia ex ante che post. Infine, si chiede poi la piena trasparenza nei negoziati, che ancora manca a quelli in corso, come il TTIP e il Tisa. La mancanza di trasparenza è infatti a nostro avviso uno dei motivi per cui le persone  non hanno fiducia nella politica dell’UE. Dopo il voto sulla Brexit, l’Ue non si può continuare come nulla fosse, senza cambiare – aggiunge . l’UE non può continuare a demolire i diritti sociali e del lavoro, attraverso politiche neoliberiste ed austerità. Le persone, i loro diritti, i diritti umani e sociali, devono sempre venire prima dei profitti».

Fonte: rifondazione.it

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