Il segretario generale ONU Ban Ki-moon ad Atene: “La Grecia e il suo popolo sono ammirevoli”

Indossando un salvagente il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha ringraziato la Grecia, il suo popolo e il suo governo per la solidarietà e la generosità dimostrata per affrontare la questione dei profughi. 

Il segretario generale dell’ONU ha avuto una lunga discussione con il primo ministro greco Alexis Tsipras che ha messo in evidenza la necessità che la Turchia collabora con l’UE per affrontare il flusso dei profughi e che si procede all’accoglienza dei profughi in tutti i paesi europei accelerando le procedure di ospitalità e della riforma del Trattato di Dublino 2 che riguarda i profughi e gli immigrati.
Secondo Tsipras la crisi dei profughi e degli immigrati rappresenta una sfida internazionale ed europea e può essere affrontata solo con politiche collettive dalla comunità internazionale basate sulla solidarietà e il rispetto dei diritti umani.

Ban Ki-moon e Tsipras si sono trovati d’accordo che la questione dei profughi non può essere risolta con gli strumenti del nazionalismo e che è necessaria la pace, la stabilità e la riconciliazione in Siria. Libia ed anche in Cipro.
Regalando un salvagente trovato alle coste greche Tsipras ha augurato a Ban Ki-moon “buona fortuna” per il suo lavoro sostenendo che “è un strumento di vita per migliaia di persone che sono passate dall’Egeo nelle isole greche, uno dei migliaia di oggetti raccolti sulle nostre coste dagli abitanti delle nostre isole”.

Tsipras ha detto anche che spera che l’accordo della Turchia con l’UE, che ha ridotto il flusso dei profughi, sia mantenuto e di non avere più bisogno di essere riutilizzato a favore delle persone che senza protezione rimangono alla preda dei trafficanti e delle reti di schiavisti per salvare le loro vite e di rivendicare una vita migliore attraverso un passaggio legale di immigrazione.

La questione dei profughi

Il primo ministro greco ha osservato che la visita di Ban Ki-moon ha luogo in un momento molto critico per la Grecia, l’Europa e la regione, “il periodo in cui il coinvolgimento delle Nazioni Unite sta diventando sempre più necessario per assicurare la pace e la stabilità a livello globale e regionale, per promuovere la crescita globale, sostenendo il diritto internazionale e la gestione delle crisi”.

“Abbiamo discusso per la crisi dei profughi”, ha detto Tsipras, sottolineando che “è un problema internazionale ed europea che può essere affrontato solo attraverso politiche coerenti collettive da parte della comunità internazionale basata sulla solidarietà e il rispetto dei diritti umani”, osservando che “la Grecia era al centro e questa crisi e che, nonostante gli enormi oneri finanziari subiti dal popolo greco e in complesso dal nostro paese, abbiamo sopportato enormi sforzi ogni giorno, accogliendo e ospitando complessivamente più di 1 milione di profughi che sono passati il 2015 dal paese”. “Oggi, ha detto Tsipras, il paese solleva il peso di ospitare oltre 55.000 profughi che erano rimasti intrappolati nel paese “, dopo “l’azione unilaterale sulle nostre frontiere del nord di chiudere i nostri confini”.

Il primo ministro greco ha osservato che sono messi d’accordo con il segretario generale delle Nazioni Unite che la crisi dei profughi e quella economica “non possono essere risolte con gli strumenti del nazionalismo, traferendo il peso ai paesi più vulnerabili, con politiche xenofobe, recinti e muri e azioni unilaterali “. Tsipras ha sottolineato che le politiche di respingimenti al mare sono contrari ai nostri principi comuni, minano il futuro dell’Europa e aggravano la crisi e ha sottolineato che la Grecia continuerà a lottare con tutte le sue forze a livello internazionale contro queste politiche. “Solo tutti insieme, in collaborazione con i paesi di transito e di origine nel Mediterraneo, in Africa e nel Medio Oriente possiamo gestire questo problema complesso”, ha detto il primo ministro greco.

Tsipras ha sottolineato che la Grecia ha sempre sostenuto la cooperazione bilaterale ed europea con la Turchia sulla questione dei profughi e gli immigrati, che insieme con il Libano e laGiordania hanno sulle loro spalle ospitando milioni di rifugiati dalla Siria. Tsipras ha osservato che, sulla base di questa cooperazione e il significativo sostegno delle istituzioni europee i flussi di 7-8 mila profughi al giorno nelle isole dell’Egeo orientale lo scorso novembre, ora sono ridotti a numeri molto bassi, e ha insistito che la cosa prioritaria è che sono quasi eliminate le tristi notizie che abbiamo avuto tutti i giorni, con annegamento di persone nel Mar Egeo.

Tsipras ha osservato che per la prima volta le vie di traffico dei profughi he avevano le reti dei trafficanti si sostituiscono con una via legale attraverso i paesi di Schengen, già utilizzata da centinaia di rifugiati negli ultimi mesi, con l’impegno dei paesi europei che la prossima volta servirà decine di migliaia di più. “Questo è probabilmente una delle priorità da mettere a questa piccola strada che si è aperta, diventando viale”, ha aggiunto.
“Siamo d’accordo”, ha detto il primo ministro greco, “sulla necessità di una equa ripartizione di ospitare rifugiati in Europa e per accelerare i processi di migrazione e revisione del Trattato di Dublino”.

Tsipras ha sottolineato che in Grecia le domande delle persona che chiedono asilo entrando illegalmente nel paese saranno esaminate caso per caso e con assoluto rispetto dei diritti del richiedente, e che i posti di accoglienza sono stati garantiti nell’entroterra per tutti i profughi e si tenta di migliorare questa ospitalità.

“Il peso che è caduto in Grecia è grande e solo con le condizioni di sostegno del nostro sforzo possiamo far fronte alla sfida”, ha detto il primo ministro, ringraziando personalmente i funzionari delle Nazioni Unite e il suo segretario generale Ban Ki-moon per l’aiuto offerto alla Grecia e ha accolto con favore l’organizzazione di vertice per la migrazione che si terrà in occasione della prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite in settembre a New York. Tsipras ha sottolineato che il dialogo costruttivo e il sostegno dell’Alto Commissariato per i rifugiati agli sforzi della Grecia sono essenziali e ha parlato di come questa cooperazione possa essere ulteriormente rafforzata.

Ban Ki-moon sulla generosità della Grecia

Ban Ki-moon ha chiesto maggiore condivisione delle responsabilità per la questione dei profughi e ha sottolineato che “nonostante la crisi la Grecia è stata generosa”.
“Sono molto turbato per le migliaia di vittime nel Mediterraneo. Nostro obiettivo è proteggere le persone e affrontare la questione alla radice. Per questo chiedo che vi sia una maggiore condivisione delle responsabilità a livello mondiale”, ha detto il segretario generale dell’ONU parlando ad Atene in seguito alla sua visita dei campi di accoglienza per migranti in Grecia.

“Nonostante le gravi difficoltà economiche che sta vivendo, ha aggiunto il segretario Onu , la Grecia è stata e continua a essere generosa nella sua solidarietà e accoglienza dei migranti. E ringrazio la popolazione e il governo per questo”.
“La Grecia merita più attenzione e un sostengo maggiore da parte della comunità internazionale”, ha aggiunto Ban Ki-moon, considerando che “la Grecia non deve essere lasciata sola ad affrontare questa sfida dei migranti”.
“I diritti dei rifugiati costretti ad abbandonare le proprie case devono continuare ad essere protetti in ogni circostanza”, ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon in una dichiarazione per l’agenzia di stampa ellenica “Ana-Mpa”, in vista della sua visita di oggi in Grecia.
Ban Ki-moon è arrivato ieri sera ad Atene e oggi ha incontrato il presidente greco Prokopis Pavlopoulos e il premier Alexis Tsipras per essere diretto dopo all’isola do Lesbos.

“Continuo a evidenziare la necessità di fornire assistenza e sostegno a coloro che sono messi in salvo in mare, assicurando adeguate condizioni di accoglienza e il diritto di asilo per coloro che necessitano della protezione internazionale. I diritti degli uomini, delle donne e dei bambini costretti a lasciare le proprie case devono essere protetti in ogni circostanza”, ha detto Ban Ki-moon.
Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha lodato la Grecia per la sua assistenza a oltre un milione rifugiati transitati nel Paese con il miraggio di raggiungere il cuore prospero dell’Europa.

Ban Ki-moon ha ricevuto dal primo ministro greco Alexis Tsipras un giubbotto arancione di salvataggio trovato nelle coste greche. Il segretario delle Nazioni Unite lo ha indossato, ma nel verso sbagliato. Accortosi dell’errore, ha subito rimediato.
Il segretario generale delle Nazioni Unite ha visitato i campi profughi nella parte orientale isola egea di Lesbo, dove la maggior parte dei migranti arrivano su barconi di contrabbando dalla Turchia.
Circa 3.400 delle 57.000 persone bloccate in Grecia vivono nei campi profughi allestiti a Lesbos.

La questione di Cipro

Tsipras e Ban Ki-moon hanno avuto l’opportunità di discutere la questione di Cipro. I colloqui sono in un momento critico, ha detto. Tsipras, sottolineando il suo sostegno nei colloqui volti a una soluzione giusta e praticabile sulla base delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e lo status di Cipro come Stato membro dell’UE . “Una soluzione”, ha detto, “che può consolidare la sensazione di sicurezza a tutti gli abitanti di Cipro, greco-ciprioti e turco-ciprioti, senza truppe d’occupazione e istituzioni anacronistiche, come le garanzie”.

Inoltre, ha detto, che ha discusso con Ban Ki-moon “sull’importanza della politica di cooperazione bilaterale e trilaterale di Grecia e Cipro nel Mediterraneo orientale per salvaguardare la pace e la stabilità nella regione e che hanno convenuto che il rispetto del diritto internazionale e del principio di buon vicinato sono l’unica base solida per la promozione di queste relazioni “.

“Abbiamo discusso lo stato di avanzamento dei colloqui tra greco e turco-ciprioti sotto i miei buoni uffici, che sono facilitati dal consulente speciale”, ha detto Ban Ki-moon e ha aggiunto che l’impegno dei leader è benvenuto, come è stato espresso in una dichiarazione congiunta il mese scorso, per essere in grado di raggiungere tale soluzione quest’anno. Ha detto che apprezza l’alto livello di supporto offerto dalla Grecia in questi colloqui.

Per la Siria e la Libia

I due uomini hanno parlato per la necessità di affrontare le cause profonde dei flussi dei profughi e degli immigrati, e specialmente per le iniziative delle Nazioni Unite al fine di garantire la pace e condizioni di stabilità e la riconciliazione in Siria e Libia. “Abbiamo affrontato la questione del processo di pace in Medio Oriente, perché a fine mese sarò in visita nella regione”, ha detto Ban Ki-moon.

Argiris Panagopoulos

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