Sondaggi Grecia: Syriza in calo ma resta primo partito

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Il 20 settembre si terranno le elezioni parlamentari greche, dopo che il Primo ministro Alexis Tsipras aveva rassegnato le proprie dimissioni: «Andrò dal presidente della Repubblica a presentare le dimissioni. Il popolo deve prendere il potere. Voi dovete decidere se siamo riusciti a portare avanti il Paese e se siamo in grado di far uscire il Paese dalla crisi. Sento l’obbligo morale di rimettere il mio mandato al popolo greco affinché venga giudicato il nuovo patto con l’Europa, per permettere ai greci di esprimersi su quello che ho conseguito e sui miei errori».
La situazione politica è, tuttavia, molto cambiata rispetto a quella di gennaio e Syriza ha subito la fuoriuscita dal partito di Panagiotis Lafazanis assieme a 25 deputati: il nuovo soggetto politico che si è costituito si chiama Laiki Enotita (Unità Popolare).

In Grecia si vota con legge elettorale proporzionale pura (con sbarramento al 3%), 250 seggi su 300 vengono così, dunque, assegnati, mentre i restanti 50 sono concessi al partito che possiede più voti.
Stando ai numerosi sondaggi che stanno circolando da metà agosto ad oggi, le forze politiche in corsa per un posto al Parlamento greco si attestano su questi numeri: Syriza tiene ed è ancora considerato il primo partito, tuttavia fortemente ridimensionato, attestandosi tra il 22% ed il 25%; Nea Dimokrathìa, organizzazione di centrodestra, rimarrebbe la seconda forza greca attestandosi tra il 19% e il 24%.
Più staccati si trovano Alba Dorata, To Potami e il Partito Comunista Greco: i nazisti di Alba dorata perderebbero un punto percentuale e si attesterebbero tra il 5% e il 5,5%, To Potami e il Partito Comunista Greco dovrebbero guadagnare, invece, tra uno e due punti percentuali andando a collocarsi tra il 5,5% e il 6,5%.

Anel, il partito di centrodestra che ha governato assieme a Syriza fino alle dimissioni di Tsipras, guadagnerebbe tra il 2 e il 3% mentre il PASOK e l’Unione di Centro sono rispettivamente attestati sulle stesse percentuali, ovvero, tra il 3,5% ed il 4,5%.
Discorso a parte per Laiki Enotita: il partito guidato da Lafazanis, che in Parlamento possiede 25 deputati, non si è mai confrontato con le altre forze politiche greche in una competizione elettorale e le cifre su cui potrebbe attestarsi variano dal 5% al 9%.

Secondo il quotidiano greco ‘Kathimerini’, infine, le cifre dei partiti greci sarebbero queste: Syriza 25% (-10%); Nuova democrazia 22% (+6%); To Potami 6% (-); Partito Comunista Greco 6% (+1%); Alba dorata 5,5% (-1,5%); Unità popolare 5% mentre l’Unione di centro e il Pasok al 4,5%.

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