YPJ: Afrin sarà un cimitero per il fascismo e i nemici dell’umanità

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Il comunicato diramato ieri dal Comando generale delle unità di difesa delle donne kurde (YPG) in riferimento alle operazioni militari turche contro il cantone siriano di Afrin, che con Kobane e Al-Qamishli costituisce la confederazione autonoma filo-curda del Rojava.

L’operazione militare lanciata dallo stato fascista turco contro il nostro popolo resistente nella regione di Afrin continua per il nono giorno consecutivo, nel tentativo di minare il progetto del nostro popolo di coesistenza dei popoli della Siria settentrionale e il conseguimento del confederalismo democratico. Questi attacchi ricordano di nuovo al mondo la brutalità dei barbari e dei mongoli.

Lo stato turco ha mobilitato decine di migliaia di soldati e mercenari da al-Qaeda, Al Nusra Front, Daesh e Syrian Free Army, sponsorizzati e addestrati per servire il suo programma contro il popolo siriano e il suo progetto, con un gran numero di attrezzature militari pesanti. Gli attacchi turchi e la sua macchina da guerra hanno ucciso dozzine di civili tra cui bambini, donne e ha provocato sfollati dalle città e dai villaggi.

Gli attacchi turchi hanno incontrato la resistenza eroica e storica da parte del nostro popolo insieme alle nostre unità combattenti. L’ottavo giorno di resistenza, il 27 gennaio, nel villaggio di confine di Hamam, l’esercito turco sostenuto dai mercenari di Al-Nusra ha attaccato i villaggi con aerei e carri armati, in questi attacchi la nostra combattente Avesta Xabur, proveniente dall’unità antiterrorismo, ha affrontato coraggiosamente gli attacchi come le sue compagne martiri Newal e Silav. Avesta Khabour ha affrontato uno dei carri armati turchi che si stava dirigendo verso il villaggio di Hamam. L’eroina Avesta ha attaccato il carro armato e si è fatta saltare in aria con il carro armato.

Avesta Xabur (il suo vero nome Zaluk Hamo), combattente di 20 anni, proviene dal monte Kurmanj di Afrin. È cresciuta in una famiglia patriottica. Avesta è cresciuta nella filosofia della libertà e del patriottismo. Profondamente consapevole e responsabile nei confronti della sofferenza del suo popolo, è il modello delle donne libere curde. È entrata a far parte delle Unità di difesa delle donne (YPJ) nel 2014. In un breve periodo di tempo, Avesta ha raggiunto la maturità intellettuale e una forte fiducia nella sua ideologia. A causa della sua forza, tattica, visione militare e del senso profondo rispetto alle minacce interne ed esterne della rivoluzione, ha deciso di unirsi alle unità anti-terrorismo nel cantone di Afrin e ha preso parte a molte battaglie contro le organizzazioni terroristiche.

Durante gli anni della sua lotta nelle unità di difesa delle donne, la combattente Avesta Khabur ha rappresentato un esempio con lo spirito di comprensione e amore per la vita. Il suo attaccamento alla causa e alla terra l’ha portato avanti con la promessa di proteggere i valori del popolo e dell’umanità contro il fascismo turco e le sue fazioni estremiste, nel silenzio mondiale, riguardo al massacro commesso dall’esercito turco contro il nostro popolo.

Come comando generale YPJ, ci impegniamo nei confronti delle nostre martiri e del nostro grandioso popolo a mantenere la nostra parola, per Avesta Xabur che ha percorso le orme di Arin Mirkan e Rewan Kobane durante la resistenza a Kobane e resisteremo all’occupazione turca, che rappresenta il nemico storico del nostro popolo fino all’ultima goccia del nostro sangue. Proteggiamo i diritti legittimi di una vita dignitosa. Afrin sarà un cimitero per il fascismo e i nemici dell’umanità.

Comando generale delle unità di difesa delle donne
28/01/2018

 

Fonte originale: http://www.uikionlus.com/ypj-afrin-sara-un-cimitero-per-il-fascismo-e-i-nemici-dellumanita/