Caos Ilva, I sindacati scrivono a Di Maio: “Subito incontro o mobilitazioni”

Le sorti dell’Ilva di Taranto, ufficialmente assegnata tramite gara a AncelorMittal, sembrano ancora oggi avvolte da grande incertezza.

Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha definito la gara “illegittima ma non annullabile”, dichiarando comunque non chiusa la partita. Il parere dell’Avvocatura di Stato, richiesto dallo stesso Vicepremier, non è stato reso pubblico e non è chiaro ad oggi quale sarà il destino della più grande acciaieria d’Europa.

Cresce in queste settimane la preoccupazione dei migliaia di lavoratori coinvolti direttamente o tramite l’indotto nelll’attività industriale dello stabilimento tarantino, e di conseguenza aumenta il pressing delle maggiori sigle sindacali per avere chiarezza da parte del Governo.

I sindacati hanno manifestato tutta la loro preoccupazione in una lettera di poco più di dieci righe, densa però di fretta e urgenza. La lettera che i segretari generali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb hanno firmato è indirizzata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e al ministro per lo Sviluppo economico, Luigi di Maio. E ha un oggetto chiaro: ‘Ilva, richiesta incontro urgente’, si legge.

Dopo il parere di Avvocatura e Anac e le parole del vicepremier Di Maio, i sindacati richiedono “una convocazione urgentissima per conoscere le decisioni del governo”.

“La strategicità del gruppo per il nostro sistema Paese e il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie, richiedono decisioni da parte del governo in tempi stretti- è scritto – è opportuno chiarire se Arcelor Mittal ha acquisito Ilva attraverso una gara legittima o meno”.

La chiosa è minacciosa: “In mancanza di un sollecito riscontro vi annunciamo che metteremo in campo una iniziativa di mobilitazione dell’interno gruppo Ilva e del suo indotto”.