In tremila in piazza a Bari dopo il raid fascista. Canfora: “Bari dice basta”

Migliaia di persone si sono radunate in piazza Prefettura a Bari per la manifestazione antifascista organizzata dopo l’aggressione avvenuta nella tarda serata di venerdì, per cui sono stati identificati dalla Polizia trenta militanti di CasaPound, contro alcune persone che avevano appena finito di partecipare ad una manifestazione contro Salvini.

All’iniziativa “Bari è antifascista” hanno aderito decine di sigle, tra partiti di sinistra, associazioni cittadine e studentesche e sindacati, da Cgil a Libera Puglia, da Pd a Rifondazione Comunista a Partito Comunista e Potere al Popolo, Arci, Anpi, Arcigay e altre. In piazza anche rappresentati del Comune di Bari e della Regione Puglia.

“La città non dorme, si è svegliata sotto i colpi di una aggressione orribile. Bari è migliore di quello che noi pensiamo di solito, vuol dire che abbiamo seminato. I nostri avi hanno fatto la loro parte e noi dobbiamo fare la nostra”. Così Luciano Canfora dal palco della manifestazione antifascista organizzata in piazza Prefettura a Bari dopo l’aggressione di venerdì scorso ad un corteo antirazzista. “Siamo caduti in basso” ha detto lo storico riferendosi non soltanto all’aggressione, ma anche alle attuali scelte politiche nazionali. “Abbiamo al vertice – ha detto – forze che preferiscono proferire parole di rifiuto per gli ultimi della società”. “Una storia che abbiamo visto tante volte” ha detto ancora, ricordando le leggi razziali e le deportazioni degli ebrei. “Il fascismo è davvero il principale avversario contro cui questa piazza sta dicendo basta”.