Mattanza di lavoratori in Puglia, 16 braccianti morti e 7 feriti in 48 ore

16 morti in 48 ore, è questo il tragico bollettino di guerra tra i lavoratori dei campi pugliesi da sabato e lunedì, braccianti agricoli impiegati mediamente per meno di tre euro l’ora.

Del tutto simili tra loro le dinamiche dei due incidenti stradali in provincia di Foggia, che hanno coinvolto i furgoni stipati di lavoratori di ritorno dai campi agricoli. Il primo è avvenuto sabato nei pressi del capoluogo di Provincia. Il secondo, con un bilancio ancor più tragico (14 morti) è avvenuto lunedì vicino Lesina, dove hanno trovato la morte 12 lavoratori nello scontro del furgone che li faceva rientrare dal lavoro con un Tir.

Si calcola che nella sola Puglia lavorino 180.000 braccianti stagionali, di cui 40.000 stranieri. Secondo i sindacati, che da tempo denunciano le devastanti condizioni lavorative nel foggiano, sarebbero almeno 50.000 gli irregolari, pagati in nero pochi euro l’ora e senza alcun tipo di tutela.

Si stima che su tutto il territorio nazionale ci siano tra i 300.000 ed i 400.000 lavoratori sottoposti allo sfruttamento dei caporali. La piaga del Caporalato continua infatti ad essere diffusissima nel nostro paese, nonostante una legge approvata nel 2016 che aveva lo scopo di contrastarlo più efficacemente.

Mercoledì 8 agosto si terrà la “Marcia dei berretti rossi”, con partenza da San Severo e arrivo a Foggia. Rossi, come i berretti indossati per difendersi dal sole dai 4 braccianti morti nell’incidente di sabato scorso, mentre tornavano dai campi dove erano stati pagati un euro per ogni quintale di pomodori raccolti.