Rinviate le Unioni civili: Le 5 stelle cadenti e i diritti sacrificati

 

Dopo settimane di ampie mobilitazioni nelle piazze, di continue prese di posizione sui media e sui social, tra ieri (16/02) e oggi si è tenuta al Senato una votazione importante per l’iter di approvazione del disegno di legge Cirinnà sull’introduzione delle Unioni Civili. Finalmente si presentava l’occasione per compiere un passo importante verso il riconoscimento di diritti di base alle coppie omosessuali. E la maggioranza sembrava avere i numeri, nonostante il clamoroso dietrofront dichiarato da Beppe Grillo, nei giorni scorsi.

Il momento chiave è stato quando ieri i senatori pentastellati hanno deciso di votare contro la proposta del senatore Pd Marcucci di utilizzare il “canguro” per aggirare gli emendamenti ostruzionistici presentati dalla Lega. Questa mattina, dopo la riunione dei capigruppo richiesta da Zanda, è stato confermato il rinvio della votazione alla prossima settimana (24 febbraio). Così il governo avrà la possibilità di trattare con gli alleati di maggioranza e probabilmente arrivare a un accordo al ribasso, che accontenti la minoranza di cattolici democratici, e degli alfaniani (ncd) legati a doppio filo a Cei e Vaticano. A Renzi non spiacerà particolarmente stralciare la stepchild adoption dalla legge, così potrà riappacificarsi con il family day, e far ricadere la colpa sui Cinque Stelle.

I senatori cinque stelle hanno deciso di non decidere appellandosi ad una mera questione procedurale, l’incondizionata opposizione al Canguro. Decidere, in questo caso, avrebbe significato prendere una posizione chiara su un tema chiave, estremamente divisivo, e loro non hanno nessun interesse ad essere chiari. Né di destra né di sinistra.

Purtroppo la loro non decisione è stata suggellata dagli applausi della destra!

La metafora per comprendere loro azione può essere quella di un ristorante.

Il “Menù a Cinque Stelle” è per tutti i gusti.

“A chi chiede sinistra offriamo la zuppa del risentimento:

reddito di cittadinanza e urlato contro le lobby,

a chi chiede destra proponiamo un “prima gli italiani”:

al dente con i clandestini, accompagnato da due marò.”

La cena è servita, la qualità garantita, ma la politica è smarrita.

Nicola Cucchi

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