Roma, una marea umana per dire “mai più fascismi, mai più razzismi”

Roma, 24 febbraio – Fiumi di persone che raggiungevano Piazza del Popolo da ogni lato. A questo ha potuto assistere chi, questo pomeriggio, ha atteso il corteo antifascista alla sua meta finale. Uno spettacolo unico, una folla di colori sgargianti che si riversava nella piazza come un fiume in piena.

di Mariapia Boselli – Pressenza

 

Il punto di partenza della manifestazione antifascista è stata Piazza della Repubblica, che ha visto riunirsi ben 23 tra associazioni e organizzazioni politiche, sindacali e sociali ma, soprattutto, ha visto unirsi migliaia di persone che credono che ciò che prima di tutto ci unisce è, semplicemente, l’essere umani.

La pioggia e il cielo plumbeo non hanno fermato il grande corteo che ha sfilato da Piazza della Repubblica fino a Piazza del Popolo, passando per Piazza Barberini e Trinità dei Monti. Per questo grande evento di pace 350 pullman da tutta la penisola hanno raggiunto la capitale, presenti rappresentanze ufficiali della regione Lazio e della regione Emilia Romagna, più la Città metropolitana di Roma e le città di Bologna, Firenze, Cesena, Monterotondo e altre. Anche diversi personaggi politici hanno presenziato, come Pietro Grasso, Laura Boldrini, Walter Veltroni.

Ad attendere i manifestanti in Piazza del Popolo i Modena City Ramblers che hanno accompagnato con le loro note l’ingresso nella bellissima piazza romana. A seguire, in un’atmosfera raccolta nonostante la moltitudine di gente, alcuni studenti hanno letto racconti e lettere di partigiani e partigiane, ricordando a tutti i valori di libertà e giustizia per cui giovani ragazze e ragazzi hanno perso la vita.

Una manifestazione bellissima quella di oggi, carica di fratellanza e motivazione. È questa motivazione, questa urgenza di prendere una posizione che deve far riflettere. In questi giorni di campagna elettorale tante, troppe volte si è parlato di fascismo. Dopo la tentata strage di Macerata, anche i giornali internazionali hanno parlato di un ritorno del fascismo in Italia. Tutti ne parlano.

Per alcuni è (purtroppo?) morto, per altri è ancora vivo, più vicino e pericoloso che mai. Il fatto che la manifestazione abbia avuto questa grande partecipazione e che sia stata così sentita dovrebbe far riflettere: se 75 anni dopo la caduta del fascismo l’Italia sente ancora la necessità di scendere per le strade per denunciarlo, qualcosa di cui preoccuparsi potrebbe esserci davvero, forse il timore di vedere la storia ripetersi non è così infondato.

Se oggi, 24 febbraio 2018, migliaia di persone hanno deciso di riunirsi ancora per pretendere un paese libero dal razzismo e dal fascismo, forse è arrivato il momento di prestare attenzione a queste voci, prima che sia troppo difficile tornare indietro.