Sette Novembre: i comunisti proseguono il loro cammino

Roma, sabato 7 novembre 2015, Novantottesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre.
In due parti della città si svolgono due iniziative diametralmente opposte: nell’assemblea del Teatro Quirino si dà il via alla creazione del Gruppo Parlamentare Sinistra Italiana – SEL, a cui prendono parte tutti i componenti di Sinistra Ecologia Libertà di Camera e Senato, compreso il triumvirato D’Attorre – Folino – Galli appena uscito dal Pd e il solo Claudio Fava (eletto  con Sel, poi fuoriuscito ed entrato a far parte del gruppo PSI – Liberali per l’Italia e poi ancora vicino al suo partito originario).
La stampa si affretta a chiamare Cosa Rossa, per l’ennesima volta, un agglomerato parlamentare che – tecnicamente – non ha le caratteristiche minime per incarnare un soggetto alternativo a sinistra, tanto che lo stesso D’Attorre, messosi da parte dal Pd di fresco, ha più volte ribadito ai quotidiani come più che Cosa Rossa si sarebbe dovuto trovare lo spirito ulivista delle origini.
In ogni caso, presenti all’assemblea vi erano anche figure come Cesare Salvi, il fu segretario dell’associazione Socialismo 2000 la quale, assieme al PRC, al PdCI e Lavoro-Solidarietà  andavano a comporre la Federazione della Sinistra. Organizzazione sciolta, o meglio congelata, come constatava Claudio Grassi all’indomani delle elezioni politiche del febbraio 2013, quelle che consegnarono i famosi tre non-vincitori: «La Federazione della Sinistra di fronte al passaggio delle elezioni politiche si è divisa nei fatti (l’alleanza col PD e Sel ndr), nonostante non vi sia mai stato un atto formale di scioglimento».
La questione che salta subito agli occhi è quella per cui, al momento, il Gruppo Parlamentare in questione sia andato a costituirsi su quello preesistente di Sinistra Ecologia Libertà. Tale costruzione in fieri lascia presagire fin troppi dubbi e quesiti, dal momento che solo un anno fa  l’organizzazione di cui è segretario Vendola aveva posto delle questioni che stavano per far deragliare la già scazonte lista ‘L’Altra Europa con Tsipras’.
Dal non voler aderire ad un progetto altro rispetto al PD (celebri furono le dichiarazioni «con Tsipras ma non contro Schultz») alla piena adesione assieme alla fu Lista Tsipras – ormai ridotta alla sola Rifondazione e qualche elemento del predetto partito – di un progetto altrettanto non alternativo.

12141771_1153104168036627_2250195151431898880_n

Il manifesto dell’evento promosso dal Partito Comunista e dal Fronte della Gioventù Comunista

«Noi non siamo la Cosa Ros(s)a che è nata stamattina: crediamo che questi signori siano nostri nemici. E che portino via la parte sana di questa società verso illusioni riformiste che non esistono più. Tutti questi signori ce l’hanno con Renzi non per un motivo ideale o programmatico, ma perché vorrebbero essere loro al posto di Renzi a fare quelle cose» che sta portando avanti l’Esecutivo.

E’ quanto stava affermando – nel pomeriggio dello stesso 7 novembre –  il Segretario Generale del Partito Comunista Marco Rizzo.
Presso il Centro Congresso Frentani, infatti, si teneva un’altra assemblea organizzata dal Partito Comunista e dal Fronte della Gioventù Comunista e che ha visto la partecipazione del KKE (Partito Comunista di Grecia) e della KNE (Gioventù Comunista di Grecia).
Alla presenza del giornalista di La7 Andrea Pancani, si sono susseguiti gli interventi del segretario del Fronte della Gioventù Comunista Alessandro Mustillo e quello del segretario del KKE Dimitris Koutsoumpas, fino a terminare il tutto con il discorso del segretario del PC Rizzo.

12189222_1033209846731807_2787039885049228155_o

L’intervento del Segretario del Fronte della Gioventù Comunista Alessandro Mustillo

Il filo conduttore dell’assemblea è stato l’assunto che il riformismo ha fallito e che non è più necessaria una svolta in tal senso, come ha poi spiegato all’Adn Kronos lo stesso Rizzo: «Oggi c’è il partito di Renzi, che è conseguenziale al comando delle grandi banche e della finanza, e poi c’è uno spazio non elettorale, ma politico e sociale per il cambiamento della società: per fare questo serve uno strumento, che è il Partito Comunista; che non si richiama ai partiti in ‘cachemire’ della sinistra radicale visti in questo periodo; che sa distinguere tra forme e movimenti instradati dal grande capitale come Podemos, Syriza e Movimento 5 stelle, che non possiedono elementi di cambio radicale».
Da una parte, dunque, una sinistra genericamente riformista che per la stampa è subito radicale (abusando di una terminologia del tutto impropria per cui, allo stesso modo, la destra neofascista è ultradestra o destra nazionalista e a cui la reprimenda di un esponente politico dell’opposizione fa seguito la nota chiarificatrice dell’Esecutivo); dall’altra l’iniziativa comunista del Frentani che si candida ad essere l’unica fucina o embrione di organizzazione comunista in Italia, dal momento che Rifondazione ha chiaramente manifestato la propria volontà di un approccio con Sinistra Italiana, tanto che si arriverà anche ad una consultazione interna al partito in merito.

12188240_1033209246731867_193466304199365517_o-2

Una parte della platea del Frentani

E se da una parte della barricata, il quotidiano Il Foglio pubblica interamente l’intervento del Primo Ministro ai Parlamentari del PD, bollando Sinistra Italiana come «un’operazione intrisa di ideologismo, non vinceranno mai. Anni di Pci insegnano che il velleitarismo è il nemico peggiore di chi ama la politica»; dall’altra Rizzo dichiara: «Ai cittadini viene consentito di scegliere il colore del treno, di decidere manovratore (che sia Renzi o Grillo) ma la direzione e la velocità sono decise altrove. Noi, invece, proponiamo di rovesciare il tavolo. Non ci interessa né l’efficentismo grillino né la sinistra radicale. E a chi ci dice che non si può cambiare il mondo, noi rispondiamo che comunque se cresciamo facciamo paura e condizioniamo il resto».
Mentre, in tutto questo,  a poche ore dalla costituzione dei gruppi parlamentari, Sinistra Italiana sta assumendo le forme della barricata stessa prima evocata.

 

@parlodasolo

Leave a Reply