Iglesias: se l’Europa non da retta al sud, non c’è più Europa (video)

Un Pablo Iglesias in formissima quello di sabato scorso a Siviglia, in occasione della campagna elettorale per le elezioni legislative del parlamento dell’Andalusia. 

Qui il video e il testo (tradotto in italiano) del pezzo più significativo del suo intervento.

Traduzione a cura di Nicola Cucchi per Sinistra in Europa

Oggi come quarant’anni fa ci troviamo in un crocevia della storia. L’Europa sta rifiutando di guardare a Sud, mentre rafforza i privilegi del Nord. Abbiamo dovuto ascoltare dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Commissione Europea che il salario minimo va cancellato, che i diritti dei lavoratori sono un ostacolo allo sviluppo, che la sanità e l’educazione pubblica sono una spesa eccessiva.

E’ arrivato il momento che l’Europa ascolti un messaggio chiaro: se non guarda a Sud morirà.

Il progetto europeo si è costruito sulla vittoria dell’antifascismo e l’antifascismo si traduceva in un contratto sociale: la nostra convivenza si fonda sul riconoscimento dei diritti sociali, ovvero le basi materiali della democrazia.

La costituzione italiana del 1948, principale ispiratrice della nostra costituzione, poneva in cima ai valori fondativi questo contratto sociale antifascista: diritti sociali e servizi pubblici finanziati con fiscalità generale (garantita da imposte progressive).

Pertanto non dobbiamo vergognarci di dire oggi che le nuove destre razziste, fasciste – Salvini in testa – sono figlie legittime dei partiti liberali e conservatori, che con le loro scelte miopi hanno aperto la strada alla disgregazione del continente, alimentata da questo ritorno nazionalista e autoritario.
L’Europa non potrà certo sopravvivere continuando a praticare le politiche di austerità. Bisogna ribaltare lo sguardo, rimettendo al centro la prospettiva che ha ispirato questa unione.

Può sopravvivere l’Europa senza salario minimo garantito? Può sopravvivere l’Europa senza educazione e sanità pubblica gratuite, senza giustizia fiscale?

L’unica maniera di salvare l’Europa è guardare al Sud, e recuperare lo spirito antifascista dei padri fondatori e urlare “giustizia sociale e democrazia” di fronte ai reazionari che alimentano la guerra tra poveri.

Che lo ascolti bene la signora Merkel: Sud, Sud, Sud!