Da qualche mese ho deciso di mettere “mi piace” alla pagina facebook di Matteo Salvini, segretario e europarlamentare della Lega, per capire di cosa parla e come si esprime; e devo dire l’esperienza è stata istruttiva.

folla leghista cologno monzeseLa prima cosa che salta all’occhio nella sua comunicazione facebook sono i continui rimandi tra dirette tv e piazze, per cui chiede continuamente sostegno e partecipazione. Oggi, per un leader pop, è determinante agire contemporaneamente su più livelli comunicativi – piazza/territorio, tv, social network – per intercettare un numero di utenti maggiore possibile.

Salvini vuole comunicarci che non si ferma mai, salta da uno studio tv a una piazza, a un altro studio, e così via; è totalmente dedito alla causa.

 

Restyling: prima gli italiani!

“La Lega è forte, ma con quel nome non può sperare di ottenere consensi al centro-sud. Invece basterebbe poco per diventare mainstream e piacere a tutti” (cit. di Leo Notte dalla serie “1992” andata in onda su sky, ironia della sorte dopo più di vent’anni sono stati costretti a rivedere il brand)

L’antipatia, e persino l’odio verso gli immigrati è sempre stata una componente centrale nel discorso leghista, ma prima si univa al razzismo verso gli stessi meridionali, con l’obiettivo di spaccare l’Italia, salvando un nord sano e produttivo dal sud corrotto e arretrato. La comunità di riferimento, la cittadella assediata da difendere, era il Nord!

Negli ultimi anni, per uscire dalla crisi di consensi dettata dal consumarsi della retorica barricadera dopo i tanti anni al governo, dai casi di corruzione (Belsito, diamanti ecc) e dall’emergere di nuovi soggetti più credibili come alternativa alla casta (M5s), la retorica razzista viene rideclinata su scala nazionale attraverso una esplicita appropriazione dell’identità della destra tradizionale, tutta incentrata sulla riaffermazione dei confini.

-“Domenica, 100 anni dalla Grande Guerra. Oggi, come allora, NON PASSA LO STRANIERO!
Ti aspetto alle 14.30 sul Fiume Piave, a Nervesa della Battaglia (TV). Se Renzi e Alfano non sanno difendere i confini, se ne vadano: LI DIFENDEREMO NOI!”

-“Peccato che oggi tante BANDIERE ROSSE occuperanno le strade, appropriandosi di un 25 aprile che fu anche altro. Liberali e democratici, cattolici e federalisti, non solo comunisti. Ma chi ricorda il passato tace sul presente, con l’Italia affamata dall’Unione Sovietica Europea, e occupata da una immigrazione di massa. La LIBERTÀ è libertà sempre, non solo quando conviene. Voi, come lo passerete questo 25 aprile?

Non male per chi qualche anno fa diceva di “pulirsi il culo” con la bandiera tricolore, e insultava Roma e il sud Italia in ogni occasione possibile. Oggi è ormai una realtà l’alleanza con Fratelli d’Italia e addirittura Casapound, che se ne fregano del passato (“me ne frego!!!”) guardando alla coincidenza strategica d’intenti nell’immediato futuro: critica nazionalista e sovranista dell’Unione Europea, difesa dei confini e dell’identità italiana dall’invasione dei migranti.

Salvini a ViareggioInoltre, di fronte alle contestazioni che subisce in quasi tutti i comizi che fa in giro per l’Italia dai centri sociali, e dai gruppi della “sinistra extraparlamentare”, lui cerca di passare per rappresentante e protettore delle “persone perbene”, identificando chi lo contesta come deviante, “feccia della società”.

-“Ormai ogni volta che facciamo un incontro ci troviamo i TEPPISTI organizzati dei centri sociali che tentano con la violenza di impedirci di parlare. Alfano non muove un dito. E Renzi non dice una parola…Che dite, GOVERNO COMPLICE?”

-“Commercianti, insegnanti, disoccupati ed esodati, mamme e papà coi bimbi: tanta bella gente incontrata a Genova Sampierdarena! P.s. Non potevano mancare alcune zecche rosse, che vedono RAZZISTI ovunque…Ruspa.

Infine notiamo subito come ai classici argomenti della Lega: antieuropa, e antiimmigrati, si aggiunga non casualmente un esplicito anticomunismo, prima marginale, o assente.

(l’Unione Europea è diventata “Unione Sovietica Europea”)

-“Per Juncker dovremmo aprire le porte a un miliardo di Africani. Ma siamo matti??? Con milioni di DISOCCUPATI, non c’è posto per un solo immigrato in più!”

-“Mattarella: ‘L’Italia è impegnata con generosità per fronteggiare l’emergenza profughi, ora intervenga l’Europa.’ Peccato che il governo e l’Unione Sovietica Europea non siano altrettanto GENEROSI con gli italiani in difficoltà…Forse aiutare il proprio vicino di casa è meno importante???”

-“Mentre in SICILIA chiudono le autostrade, crollano i viadotti e la disoccupazione giovanile supera il 50%, stanotte sbarcheranno a Palermo altri 1.200 clandestini, che verranno accolti e mantenuti.
Siciliani, siete contenti??? In Italia il “tesoretto” lo trovano solo gli immigrati… BASTAAAAA, vogliamo governare per fermare l’invasione!”

 

clandestino/italiano: la costruzione dell’immaginario della “guerra tra poveri”

Governo razzista! Per i clandestini hotel con piscina, per gli italiani macchina o cantina!”

Il “noi salviniano” si costruisce sull’asse dentro/fuori e attraverso una forma espressiva chiara, efficace e ripetuta in modo ossessivo: notizia del giorno, suo commento icastico e infine domanda retorica al pubblico, in stile capo popolo.

La costruzione della realtà che viene proposta sui media deve rispecchiare la linea editoriale che si vuole portare avanti, quindi invece che tentare di immergersi nella complessità, sviluppando la capacità di leggere un insieme di dati in maniera coordinata per costruire un discorso verosimile, buona parte della politica d’informazione consiste nella selezione dalla cronaca di fatti e opinioni che confermano le loro tesi di partenza. Su questo Salvini non fa eccezione. Tutta la sua comunicazione non fa altro che confermare la tesi di fondo: l’integrazione con gli stranieri non è possibile, siamo sotto assedio e dobbiamo reagire!

-Alcuni ROM del campo di Scampia (Napoli) hanno pensato bene di “smaltire” dei rifiuti bruciandoli, ma poi è scoppiato un incendio. Sono intervenuti i Vigili dl Fuoco per spegnere l’incendio, e sono stati aggrediti dagli stessi Rom: 5 pompieri in ospedale… Pazzesco. L’unica risposta possibile? RUSPA

-Milano, una donna ordina una pizza a casa e viene violentata. Lo schifoso sarebbe un giovane egiziano, ancora libero. Quante altre violenze dovremo aspettare, prima di introdurre anche in Italia la pena, anzi la cura, della CASTRAZIONE CHIMICA?

-A 3 anni dal terremoto in Emilia, mentre ci sono ancora 1.200 cittadini italiani che vivono fuori casa, lo Stato italiano sta pagando colazione, pranzo e cena in albergo a 85.000 presunti profughi.

-In Francia oggi le autorità hanno sgomberato 3 campi abusivi di immigrati, uno a Parigi e due a Calais.
In Italia invece continuano, a migliaia, gli sbarchi. Viva la Festa della Repubblica…

-Scarcerato il ROM di 19 anni che era a bordo dell’auto, guidata da minorenni, che ha investito otto persone e ne ha uccisa una a Roma. Ma che cacchio bisogna fare per restare in galera in Italia? RUSPA.

-Arrestato un terrorista turco a Mestre. Era tranquillo in albergo. Chissà perché i delinquenti di mezzo mondo vengono in Italia…Il tragico Alfano annuncia “controlli altissimi”. Vi sentite al sicuro???

Il fatto che negli stessi giorni fossero accaduti fatti che negano o addirittura ribaltano le sue tesi non è rilevante. Quello che conta è alimentare la paura, la rabbia verso coloro che sono stati identificati come capri espiatori.

 

Politiche della nostalgia

Nella costruzione del discorso populista è fondamentale assomigliare alla moltitudine che si vuole rappresentare, per questo sono costanti in Salvini i zuppa ingleseriferimenti a folklore e tradizione: cibo, calcio, (musica) e soprattutto religione. Quest’ultima, in particolare è fondamentale perché consente di riproporre il conflitto con gli immigrati sul piano radicale dello scontro di civiltà. La Lega su questo è sempre stata a difesa dei simboli dell’identità cristiana minacciata dall’islam (vedi battaglia sul crocifisso nelle aule), pur proponendo nei grandi raduni riti pagani di dubbia provenienza.

In generale, è evidente come, a livello di rappresentazione storica, Salvini non abbia nessun interesse a proiettarsi nel futuro, come invece provano a fare molto di più Renzi e Grillo; preferisce difendere quello che siamo stati, piuttosto che costruire quello che potremmo essere.

E’ una politica della nostalgia, che punta tutto sulla difesa di un’identità statica, chiara e definita; e che in un paese come il nostro rischia di avere un futuro radioso.

@nickcooka

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1 comment

  1. Serpe

    D’accordissimo sul fatto che Salvini sia il più stronzo del mazzo livello ideologico, mi sfugge dove e quando Renzi sia stato proiettato nel futuro, io al massimo lo proietto a quel paese

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