Basket greco, i tifosi del Panionios cacciano l’allenatore di Alba Dorata

Il Panionios, squadra di pallacanestro di Atene, butta fuori l’allenatore perché di Alba Dorata.
“Contro i nostri valori e principi secolari”, dice la squadra di basket.

di Argiris Panagopoulos 

“Fuori i fascisti dalla nostra squadra di basket”, hanno gridato con forza i fans delle “Pantere” del Panionios, la squadra del mio quartiere di Nea Smirni a due passi dal centro di Atene che gioca nella massima serie del campionato di calcio e di basket, costringendo la società di basket ad annullare il contratto appena firmato con l’allenatore Giatzoglou, che partecipa alle iniziative di Alba Dorata e non si stanca di dichiararsi… “fascista”.

Giatzoglou, che è nato negli Stati Uniti nel 1949 da padre greco e madre ebrea, ha giocato negli anni d’oro nella squadra di basket di Olympiakos di Pireo, ma ha fatto male i suoi calcoli per fare l’allenatore nella squadra di Panionios di Nea Smirmi.

Le “Pantere” appena hanno saputo che Giatzoglou doveva fare l’allenatore nella loro squadra di basket hanno chiesto un incontro con la società sportiva mettendo sui social media la loro posizione, che hanno poi esplicitato al loro presidente: “Per non stare a discutere a vuoto: non pensate di portare da noi una spazzatura come lui”.

Durante l’incontro con il presidente della squadra Aleurogiannis, le “Pantere” hanno consigliato il presidente di rinunciare alla nomina di Giatzoglou. Aleurogiannis ha detto che aveva fatto proposte anche ad altri allenatori, che le hanno rifiutate.

Qualche giorno dopo è arrivato anche il comunicato ufficiale della società di pallacanestro di Panionios: “Il consiglio di amministrazione della KAE Panionios Bikos Cola consapevole delle reazioni della maggioranza dei fans alla sua decisione di collaborazione con Giatzoglou, il quale in precedenza si era collocato in un spazio politico estremista, completamente contrario ai valori e principi secolari dell’Associazione Sportiva di Panionios Smirne, ha deciso di annullarla”.

Alda Dorata e molti dei suoi deputati si sono scatenati in un delirio di dichiarazioni contro la decisione del Panionios, ma la peggiore è stata quella del mancato allenatore Giatzoglou che ha dichiarato: “Che significa “non vogliamo fascisti a Panionios”? Che cosa vuol dire? Hanno detto che sostengo Alba Dorata… Naturalmente che sono fascista! Lo sport è fascismo. Ogni spazio sportivo ha il fascismo. Gli allenatori allora che sono? Democratici? C’è qualche giocatore che vota per giocare nella squadra principale o no? Ogni allenatore e specialmente i grandi, come Ioannidis, Ivkovic, Obradovic, non hanno principi democratici. È cosi, che possiamo fare…”

In un’altra delle sue uscite, l’allenatore fascista ha dichiarato facendo la vittima: “È possibile che dalle opinioni politiche di qualcuno dipenda il suo lavoro? Dove si fa questo? Sembra che viviamo nel 1967 con la Giunta militare, quando se dicevi che eri comunista ti mandavano nell’isola di Gyaros. Allora abbiamo ora una Giunta di sinistra? Non abbiamo libertà di espressione? Dove viviamo?”, si è interrogato Giatzouglou, mettendo nel suo frullatore la dittatura dei colonnelli, a cui proprio Alba Dorata inneggia, con il suo caso.

Quando i neonazisti di Alda Dorata hanno cercato di volantinare al quartiere di Nea Smirni, i tifosi del Panionios hanno avvertito i neonazisti con un loro volantino: “A Nea Smirni sappiamo cosa significa essere profughi, che cosa ha significato la resistenza ai tedeschi e ai collaborazionisti e rendiamo onore al sangue dei nostri nonni. Siamo orgogliosi delle nostre origini e annienteremo ogni tipo di fascismo che apparirà contro i poveri e gli oppressi. Né a Nea Smirni, né altrove…”.

Il fatto è che Nea Smirni ha già quattro monumenti ai suoi centinaia di fucilati e uccisi combattendo durante l’occupazione e la Resistenza. Nelle ultime elezioni politiche del settembre del 2015 SYRIZA aveva preso a Nea Smirni 34,5%, il KKE 5,7%, Unità Popolare 3,1%, Antarsya 1,4% e insieme con le altre più piccole formazioni, la sinistra aveva superato il 46%.
Morale della favola: Il contratto di Giatzouglou è durato meno di 24 ore. Per prima volta nella storia sportiva greca, e probabilmente mondiale, qualcuno ha perso il lavoro perché… fascista. Una sana reazione di una comunità, e non solo sportiva.

Aver un primato come questo non significa che a Nea Smirni si è sradicata l’Alba Dorata e i suoi criminali. Qualche anno fa, due criminali di Alba Dorata del quartiere hanno assassinato accoltellando un lavoratore pakistano a sangue freddo e senza nessun motivo a due passi da Acropolis. Nel consiglio comunale un consigliere della Nea Dimokratia (centro-destra) aveva osato dire che questi due assassini erano dei “bravi ragazzi”.