Non una di meno, migliaia di donne sfilano per le strade di Roma. Le foto del corteo

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Abbiamo un piano hanno gridato migliaia di donne sfilando in corteo lungo le vie della Capitale il 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Una giornata organizzata da Non una di meno, una rete di cui fanno parte diverse realtà, tra cui associazioni, collettivi universitari, centri antiviolenza e sindacati. La manifestazione è partita da Piazza della Repubblica, si è snodata per le principali vie del centro storico per poi raggiungere Piazza San Giovanni.

E il Piano la rete Non Una di meno ce l’ha davvero: è un documento di 57 pagine redatto collettivamente durante le assemblee, che a breve sarà presentato alle Istituzioni. “Il testo che trovate in queste pagine non è un semplice appello o una lista di lamentele – si legge nel documento, che poi continua – è il frutto della scrittura collettiva di migliaia di donne e soggettività alleate, che ha preso le mosse dalla condivisione di vissuti, esperienze, saperi e pratiche di resistenza individuali e collettive alle molteplici forme della violenza maschile sulle donne, della violenza di genere, della violenza dei generi e dei ruoli sociali imposti che colpiscono ognun@ di noi”.

La violenza maschile non può essere superata nell’ottica dell’emergenza” scrivomo le attiviste di Non una di meno, puntando il dito in particolare contro la sua strutturalità, e sul fatto che “ogni giorno è esercitata sui corpi e sulle vite di milioni di donne”.

Il Piano è diviso in dodici capitoli, e articola una serie di proposte per superare violenze e discriminazioni in tutti gli ambiti, dal mondo del lavoro a quello della scuola.

Tra i punti principali: la richiesta di un reddito di autodeterminazione, nessun obbligo di denuncia al pronto soccorso senza il consenso della donna, più fondi ai centri antiviolenza di cui deve essere garantita la laicità, eliminazione dell’obiezione di coscienza per l’interruzione volontaria di gravidanza negli ospedali pubblici, il riconoscimento della protezione internazionale per le donne vittime di violenza di genere, e ancora la creazione di banche dati per monitorare le differenze salariali tra uomini e donne e le molestie sui luoghi di lavoro.

Ma la mobilitazione non si chiude qui. Oggi, domenica 26 novembre, le militanti delle organizzazioni che aderiscono al network si sono date appuntamento alla Facoltà di psicologia dell’università Sapienza di Roma in un’Assemblea per decidere come continuare il percorso.

Inoltre, dall’Assemblea è partita la proposta di lanciare uno sciopero globale delle donne il prossimo 8 marzo 2018, in occasione della Giornata internazionale della donna.

Qui di seguito proponiamo un reportage fotografico realizzato da Sinistra in Europa.